MINISTERO DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
Direzione Generale per il Coordinamento e lo Sviluppo della ricerca
Decreto Direttoriale 1 dicembre 2006 prot. n. 2688/Ric./2006 - FIRB 2006

Anno 2006 - Protocollo: RBNE06TRP9_002




1.1 Descrizione della struttura e dei compiti dell'Unità di Ricerca


Italiano

Presso l’Università della Tuscia sarà operativa un‘Unità di Ricerca costituita da un Professore associato e da un giovane ricercatore. Compito dell’Unità sarà procedere al censimento del corpus epistolare manoscritto di Pietro Aretino, e quindi all’acquisizione, alla descrizione e alla trascrizione dei materiali repertoriati. La ricerca comporterà un’indagine sistematica, da condurre a livello internazionale, dei depositi documentari che conservino traccia di carteggi primo-cinquecenteschi, in particolare, ma non esclusivamente, di materia politico-diplomatica, economica, storico-artistica, letteraria, religiosa.
La ricerca sulla tradizione manoscritta dell’epistolario aretiniano ha un punto di partenza obbligato, costituito dai 3271 testi compresi nella serie dei “libri di lettere” editi dallo stesso scrittore dal 1538 al 1557 (l’ultimo postumo, ma allestito su indicazione dell’autore); da integrare con le 860 lettere a lui destinate anch’esse edite vivente lo scrittore (in una prima serie nel 1542, con i 44 testi dati in appendice al secondo libro delle sue lettere; poi, in forma autonoma, nei due libri del 1551-1552) . Un corpus esteso – di gran lunga il più ricco e il più celebrato del secolo – ma lontano dall’essere realmente comprensivo di una produzione epistolare che fu capillare e continua, al punto da diventare col tempo la forma di scrittura dominante e nell’ultimo decennio pressoché l’unica praticata. L’argomento non è stato finora oggetto di nessuna indagine finalizzata. Il momento di maggiore approssimazione è rappresentato dall’”indice provvisorio” delle “Lettere sparse di Pietro Aretino” approntato da Paul Larivaille nel 1980 (19892), all’interno di uno studio sulla raccolta di lettere di argomento aretiniano allestita nel secondo Ottocento da Salvatore Bongi e conservata nel Fondo Bongi dell’Archivio di Stato di Lucca; studio nel quale si dà notizia di 101 lettere manoscritte (autografe o in copia). Al momento, sulla base di una ricerca ancora largamente provvisoria, le lettere manoscritte note sono diventate 178, ma c’è ragione di ritenere che risultati tali da integrare cospicuamente il computo noto possano derivare da una perlustrazione sistematica di depositi soprattutto archivistici (quello roveresco e quelli vaticani, per esempio, potenzialmente non meno ricchi di materiali aretiniani di quello gonzaghesco perlustrato in passato da Alessandro Luzio; oltreché le varie serie diplomatiche da e per Venezia, Roma, Firenze, Milano, Napoli, come pure le corti di Francia, Spagna, Inghilterra, Polonia e perfino quella di Costantinopoli). Una perlustrazione sempre auspicata ma mai avviata soprattutto a ragione del notevole impegno finanziario richiesto.
All’origine della ricerca si pone anche l’esigenza ormai non più ulteriormente procrastinabile
di un’indagine sistematica di natura paleografica, testuale, storica. Al momento infatti è ancora del tutto carente la situazione degli studi sulle abitudini grafiche dello scrittore, anche se le risultanze delle rapide incursioni di Giovanni Aquilecchia negli anni Ottanta e dell’expertise recentissima di Paolo Marini, sia pure condotte su un campione limitato di testi, consentono di muovere per quella strada con minori incertezze. Anche la situazione testuale è bisognosa di approfondimenti. Da sempre i lettori si interrogano sulla effettiva corrrispondenza tra il dettato delle lettere a stampa a quello delle missive realmente inviate, e finora le ipotesi prodotte –nel senso della conferma o della messa in discussione di quella rispondenza – sono state radicalmente condizionate dalla mancata verifica dei materiali superstiti. Il punto si rivela decisivo non solo per una più esatta penetrazione dell’intero epistolario, ma anche per la definizione dello statuto (documentario o retorico?) della serie testuale e di ciascuno dei suoi passaggi. Questo perché è proprio attraverso quello statuto che passa la definizione delle logiche in atto (attinenti alle contingenze soprattutto del dibattito politico, ma anche di quello letterario, artistico, religioso) e una esplicitazione della dialettica non sempre evidente tra le logiche del momento originario – di scrittura e invio della lettera - e quelle del momento a valle – quello dell’allestimento della silloge a stampa (che, è noto, poteva anche essere successivo di anni). Il senso ultimo della cronologia della serie epistolare, che nelle stampe è spesso alterata e in non pochi casi addirittura inverosimile, può essere penetrato grazie all’acquisizione di un numero congruo di originali o di copie che conservano memoria della datazione originaria. Per esempio è proprio attraverso una messa a punto dei tempi e, quindi della strategia, di diffusione della pagina epistolare, che passa la lettura esatta di uno dei momenti più problematici della carriera di Aretino ‘lettore d’arte’- alludo alla lettera a Michelagelo sui nudi della Sistina -.
Compiti specifici dell’Unità di Ricerca saranno:
a) il censimento, l’acquisizione, la trascrizione critica del corpus epistolare manoscritto di Pietro Aretino, un patrimonio ancora imprecisato e solo in parte corrispondente ai testi selezionati dallo stesso autore per i sei libri delle sue lettere e per i due delle lettere a lui dirette;
b) l’individuazione di tratti grafici in grado di consentire una più precisa caratterizzazione e storicizzazione della mano dello scrittore, e quindi la delimitazione della tranche autografa dei materiali censiti;
c) l’analisi filologica del rapporto che intercorre di volta in volta tra la redazione originaria e quella poi a stampa della pagina epistolare;
d) l’allestimento del testo critico dei materiali recuperati;
e) la ricostruzione del rapporto personale e politico sotteso a ogni lettera;
f) la discussione, sulla base delle acquisizioni inedite o delle variazioni rispetto a quelle edite, delle linee guida della strategia aretiniana e delle sue prese di posizione in materia di politica, poetica, arte, religione.

Ne risulterà un contributo che potrebbe essere decisivo ai fini
- della penetrazione della vicenda individuale dello scrittore;
- del recupero di momenti o circostanze poco o mal noti e della ricostruzione più plausibile di episodi rimasti oscuri.

Questo nella consapevolezza che le Lettere, sia quelle a stampa sia quelle manoscritte, rimangono una delle porte d’accesso privilegiate – ma anche d’obbligo – per la penetrazione di snodi decisivi nella storia della letteratura, dell’arte, della politica, della religione, del costume del secolo, e non solo con riferimento all’Italia. In ogni caso un corpus, quello che risulta dalla serie epistolare, tale da dare pienezza di senso ai comportamenti pubblici e privati dello scrittore e dei suoi altissimi corrispondenti, per esempio attraverso la messa a fuoco ulteriore di rapporti, tali quelli con Michelangelo, Tiziano, Sansovino, Sebastiano del Piombo, Tintoretto, che furono subito e clamorosamente pubblici, con ricadute di tutto rilievo nella stessa nascita della critica d’arte.


Inglese
A Research Unit, made up of an Associated Professor and a young researcher, will work in University of the Tuscia. The Unit will take census of Aretino’s complete handwritten letters; then, found documents will be acquired, descripted and transcripted. The research will require an international and methodical exploration of funds preserving letters of the first half of the Cinquento concerning politics, diplomacy, business, art history, literature, and religion.
Each research on handwritten tradition of Aretino’s letters has to start from the 3271 texts included in the series of “letters books” edited by the writer himself from 1538 to 1557 (the last one was posthumous, but arranged on author’s suggestions). These letters have to be integrated with the other 860 ones addressed to Aretino and published during his lifetime (44 letters were included in an appendix of the second book of his letters printed in 1542; then, other letters were collected in the two books printed in 1551-1552). It is a very vast corpus – the richest and the most celebrated in the sixteenth century –, although it doesn’t include all the letters really written. These were so diffused and famous that the letter became quickly the main literary genre: in the last decade of the sixteenth century it was the only one practised. There has been no complete analysis of this subject. The most important contribute is still the “provisional index” of the “Uncollected letters of Aretino” (“Lettere sparse di Pietro Aretino”) provided by Paul Larivaille in 1980 (19892), as a part of an essay concerning a collection of letters on Aretino prepared by Salvatore Bongi in the second half of the nineteenth century and preserved in the Bongi Fund (Fondo Bongi) of the Archivio di Stato in Lucca. In this essay Larivaille draws attention to 101 unknown handwritten letters (autographic or manuscript copies). For now, according to a provisional research, known handwritten letters upgrade to 178, but probably a systematic research in the Rovere Archive or in the Vatican Archive – as rich of aretinian materials as the Gonzaga, explored in the past by Alessandro Luzio – could add other ignored letters. Moreover, other letters might be found in diplomatic funds in Venice, Rome, Florence, Milan, Naples, as long as the courts of France, Spain, Britain, Poland up to Costantinopole. Such a research has been often planned, but never started, depending on the high costs foreseen.
The starting point of the research is, out of doubt, also the necessary requirement of a methodical inquiry dealing with paleographical, textual, and historical problems. At the moment, in fact, we have limited information about writer’s spelling habits. Anyway, the results of Giovanni Aquilecchia’s quick excursions in the eighties and the recent expertise provided by Paolo Marini – even if checked texts were not so many – allow to face the problem with less difficulties. Textual question needs close examinations, too. Many scholars doubt of the actual correspondance between printed letters and sent letters. In fact, current hypotheses are not definitive, lacking a check on surviving documents. This is one of the most important points, not only to try to understand deeply the complete collection of letters, but also to define the real nature of letters (documentary or rethoric?). In fact, such a nature could reveal Aretino’s strategy (dealing with political, literary, artistic, and religious debate) and the connection, not so clear yet, between original handwritten letters and their collection, often published a few years later. A lot of autographical letters or copies including original datings may illustrate the real meaning of letters chronology, often modified in printed collection and sometimes unlikely. For instance, only the exact time of circulation of his letters, decided by the author with a precise strategy, enables us to realize one of the most problematic moment of the career of Aretino as an ‘art critic’– I refer to the letter to Michelagelo about nudes of the Sistine Chapel –.
The following are the specific aims of Research Unit:
a) census, acquisition, critical transcription of Pietro Aretino’s handwritten epistolary corpus, a not yet well-known patrimony, only partially corresponding to the six books of letters written and selected by the author and to the two books of letters addressed to him;
b) finding out Aretino’s spelling habits in order to characterize his writer’s hand;
c) philological analysis of the liaison between autographal version and printed version;
d) critical edition of recovered documents;
e) reconstruction of personal and political relationships substained in each letter;
f) discussion about main items of Aretino’s stategy and positions about politics, poetics, art, and religion, based on unpublished acquisitions or different versions of published letters.

This is relevant for:
- the context of writer’s existence;
- recovering bad known or ignored events or restoring obscure episodes.

It’s clear that Aretino’s letters, both the printed and the handwritten ones, are surely an exclusive and obliged point of view to understand topical moments in literary history, art history, politics, religion, sixteenth century habits, not only regarding italian culture. At any rate, letters can fully explain private and public writer’s behaviour including his famous correspondents, for instance, focusing further and useful details about relationships with artists like Michelangelo, Tiziano, Sansovino, Sebastiano del Piombo, Tintoretto. Such relationships become uproariously public, with important influences on the origin of art criticism itself.


1.2 Responsabile Scientifico dell'Unità di Ricerca

PROCACCIOLI  Paolo  PRCPLA55D06L612M 
(cognome)   (nome)   (CF)  
Professore Associato    06/04/1955 
(qualifica)     (data di nascita)  
Università degli Studi della TUSCIA  Dip. STORIA E CULTURE DEL TESTO E DEL DOCUMENTO 
(Istituzione di appartenenza)
(art.5, c.1, DM citato)
 
(Dipartimento/Istituto/Divisione/Settore)  
06-7100912    pprocaccioli@tin.it 
(prefisso e telefono)   (numero fax)   (indirizzo posta elettronica)  


1.2.a Soggetto Istituzionale di afferenza del responsabile di unità

Denominazione Università degli Studi della TUSCIA 
Natura giuridica Universita' 
Domicilio fiscale VIA S. MARIA IN GRADI, 4 
CAP 01100  Città   VITERBO  Provincia   VITERBO 
Telefono 0761357962  Fax   0761357582  Email   LUCIANAGRAZINI@UNITUS.IT 
Codice fiscale 80029030568  P.IVA   00575560560     
Codice anagrafe ricerche C17903YN 



1.2.b Legale rappresentante

Cognome   PROCACCIOLI  Nome   PAOLO  Data di Nascita   06/04/1955 
Sesso   M  Codice Fiscale   PRCPLA55D06L612M  Luogo di Nascita
(città italiana o stato estero)
 
VALLERANO 
    Provincia   VITERBO  Nazione   ITALY 


1.2.c Tipologia di ente

Pubblico


1.3 Curriculum scientifico del Responsabile Scientifico dell'Unità di Ricerca


Italiano

Professore associato presso la Facolotà di Conservazione dei Beni culturali dell’Univ. della Tuscia. Ha studiato in particolare la tradizione esegetica dantesca antica, con saggi (Filologia ed esegesi dantesca nel Quattrocento) e edizioni di testi (un CD Roma comprensivo di tutti i commenti dei secc. XIV-XVI, l’ed. critica del Comento sopra la Comedia di Cristoforo Landino); la novellistica spicciolata del sec. XV (con edizioni di varie redazioni della Novella del Grasso legnaiuolo); Pietro Aretino e la letteratura non classicistica del Cinquecento (con saggi e edizioni di testi di Aretino, Doni, lando, Albicante).
Ha avviato una ricerca interdisciplinare e interuniversitaria per lo studio del Cinquecento non classicistico, della quale sono stati frutto alcuni convegni (Viterbo 1998 e 2001; Londra 2004; Lecce 2005; Urbino 2006; seguirà Utrecht 2007) e il sito internet ‘Cinquecento plurale’. Per Vecchiarelli Editore dirige la collana “Cinquecento. Testi e studi di Letteratura italia...


Inglese
He is Assistant Professor in the “Facoltà di Conservazione dei Beni culturali” of University of the Tuscia. His researches deal with ancient exegetic tradition of Dante’s work, including essays (Filologia ed esegesi dantesca nel Quattrocento) and texts editions (a CD Rom containing all the commentaries since the fourteenth to the sixteenth centuries, and the critic text of Cristoforo Landino’s Comento sopra la Comedia); with the fifteenth century novel (edition of several versions of the Novella del Grasso legnaiuolo); with Pietro Aretino and non classicist Italian Literature of the Cinquecento (essays and critic texts of Aretino, Doni, Lando, and Albicante).
He started an interdisciplinary and interuniversitary research concerning non classicistic Cinquecento, whereof fruits have been some conferences (Viterbo 1998 and 2001; London 2004; Lecce 2005; Urbino 2006; next planned in Utrecht in 2007) and the web site ‘Cinquecento plurale’. He is the editor of the series “Cinquecento. Te...


1.4 Pubblicazioni scientifiche più significative del Responsabile Scientifico dell'Unità di Ricerca


Italiano

a) saggi, edizioni e commenti in volume:

1. Pietro Aretino, Ragionamento - Dialogo, a c. di P.P., con introd. di Nino Borsellino, Milano, Garzanti, 1984 ("I Grandi Libri");

2. Bartolomeo Davanzati, Novella di Matteo e del Grasso legnaiuolo, a c. di P.P., Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1987 ("Bibliotheca Biographica" 30);

3. P.P., Filologia ed esegesi dantesca nel Quattrocento. L'«Inferno» nel «Comento sopra la Comedia» di Cristoforo Landino, prem. di Giorgio Petrocchi, Firenze, Olschki, 1989 ("Biblioteca dell'«Archivum Romanicum» 222);

4. La novella del Grasso legnaiuolo, a c. di P.P., Pres. di Giorgio Manganelli, Milano-Parma, Fondazione Bembo-Guanda, 1990 ("Biblioteca di scrittori italiani") [II ed.: Milano, Garzanti 1998 ("I Grandi Libri" 759)];

5. Letteratura italiana, dir. da Alberto Asor Rosa, Gli Autori. Dizionario bio-bibliografico e Indici, a c. di Giorgio Inglese, P.P., Luigi Trenti, 2 voll., Torino, Einaudi, 1990-1991;

6. Pietro Aretino, Lettere, 2 voll., introd., scelta e commento di P.P., Milano, Rizzoli, 1991 ("Biblioteca Universale Rizzoli" L802-803);

7. Ortensio Lando, La sferza de' scrittori antichi et moderni, a c. di P.P., Roma, Vignola, 1995 ("Biblioteca di letteratura italiana" 2);

8. Pietro Aretino, Lettere. Libro I, a c. di P.P., Roma, Salerno Editrice, 1997 ("Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino" IV/1);

9. Anton Francesco Doni, Contra Aretinum (Teremoto, Vita, Oratione funerale), a c. di P.P., Manziana, Vecchiarelli, 1998 ("Dipartimento di Storia e culture del testo e del documento - «Studi e testi» 6");

10. Pietro Aretino, Lettere. Libro II, a c. di P.P., Roma, Salerno Editrice, 1998 ("Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino" IV/2);

11. Commenti danteschi dei secoli XIV-XV-XVI, a c. di P.P., CD, Roma, Lexis, 1999 ("Archivio Italiano");

12. Giovan Alberto Albicante, Occasioni aretiniane. (Vita di Pietro Aretino, Abbattimento, Nuova contentione), a c. di P.P., Manziana, Vecchiarelli, 1999 ("Cinquecento. Testi" 1);

13. Pietro Aretino, Lettere. Libro III, a c. di P.P., Roma, Salerno Editrice, 1999 ("Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino" IV/3);

14. Pietro Aretino, Lettere. Libro IV, a c. di P.P., Roma, Salerno Editrice, 2000 ("Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino" IV/4);

15. Pietro Aretino, Lettere. Libro V, a c. di P.P., Roma, Salerno Editrice, 2001 ("Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino" IV/5);

16. Pietro Aretino, Lettere. Libro VI, a c. di P.P., Roma, Salerno Editrice, 2002 ("Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino" IV/6);

17. Lettere scritte a Pietro Aretino. Libro I, a c. di P.P., Roma, Salerno Editrice, 2003 ("Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino" VII/1);

18. Lettere scritte a Pietro Aretino. Libro II, a c. di P.P., Roma, Salerno Editrice, 2004 ("Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino" VII/2);

19. Lodovico Dolce, Terzetti per le «Sorti», a cura di P.P., Treviso-Roma, Fondazione Benetton Studi e Ricerche-Viella, 2006;

20. Francesco Marcolini, Le Sorti, rist. anast. dell’ed. 1540, a cura di P.P., Treviso-Roma, Fondazione Benetton Studi e Ricerche-Viella, in stampa;

21. Studi per le ‘Sorti’, a cura di P.P., Treviso-Roma, Fondazione Benetton Studi e Ricerche-Viella, in stampa.


b) curatele di atti o volumi miscellanei:

22. Cinquecento capriccioso e irregolare. Eresie letterarie nell'Italia del classicismo, Seminario di Letteratura italiana, Viterbo 6 febbraio 1998, a c. di P.P. e Angelo Romano, Manziana, Vecchiarelli, 1999;

23. Cum notibusse et comentaribusse. L'esegesi parodistica e giocosa del Cinquecento, Seminario di Letteratura italiana, Viterbo, 23-24 novembre 2001, a cura di Antonio Corsaro e P.P., Manziana, Vecchiarelli, 2002;

24. Studi sul Rinascimento italiano-Italian Renaissance Studies. In memoria di Giovanni Aquilecchia, a cura di A.Romano e P.P., Manziana, Vecchiarelli, 2005;

25. Il Rinascimento italiano di fronte alla Riforma: letteratura e arte-Sixteenth Century Italian Art and Literature and the Reformation, Atti del Colloquio internazionale London, Warburg Institute 30-31 gennaio 2004, a cura di Chrysa Damianaki, P.P., Angelo Romano, Manziana, Vecchiarelli, 2005;

26. Ex marmore. Pasquini, pasquinisti, pasquinate nell’Europa moderna, Atti del Colloquio internazionale Lecce-Otranto 17-19 novembre 2005, a cura di Chrysa Damianaki, P.P., Angelo Romano, Manziana, Vecchiarelli, 2006;


c) studi editi in rivista o in pubblicazioni collettive:

27. Per una lettura del "Ragionamento" e del "Dialogo" di Pietro Aretino, «La Rassegna della letteratura italiana», XCI, 1987, 1, 46-65;

28. Note e testi per Francesco Angelo Coccio, «La Cultura», XXVII, 1989, 2, 387-417;

29. Per il Doni antiaretiniano. L'"Orazione funerale", «Studi e problemi di critica testuale», 47, 1993, 119-134;

30. "Ragionamento" e "Dialogo" di Pietro Aretino, in Letteratura italiana, dir. da Alberto Asor Rosa, Le Opere, II. Dal Cinquecento all'Ottocento, Torino, Einaudi, 1993, 353-379;

31. Corrispondenti aretiniani. Giovan Pollio Lappoli, il Pollastra, e una sua satira inedita, «Filologia e critica», XVIII, 1993, 1, 70-86;

32. L'utopia consumata. Il "Mondo savio-Mondo pazzo" di Doni, in Letteratura italiana e utopia, Roma, Editori Riuniti, 1994, 13-27 («FM 1994. Annali del Dipartimento di Italianistica [dell'Università di Roma "La Sapienza"]»);

33. Pasquino genius loci, in Il localismo nell'economia e nell'analisi del territorio, nella lingua e nella letteratura, nella gestione degli archivi e delle biblioteche, Sant'Oreste 13-14 ottobre 1995, a c. di Luciano Osbat, Manziana, Vecchiarelli, 1996, 125-140;

34. Così lavoravano per Aretino. Franco, Dolce e la correzione di "Lettere, I", «Filologia e critica», XXI, 1996, 2, 264-280;

35. Per l'Albicante criptobiografo di Aretino, «Sincronie», I, 1997, 2, 25-58;

36. Bestiale e Divino in agone: Albicante, Aretino e la "Vita" pseudoberniana, in Regards sur la Renaissance italienne. Mélanges de Littérature offerts à Paul Larivaille, études réunies par Marie-Françoise Piéjus, Université Paris X-Nanterre, 1998, 33-43;

37. «... fecerunt Barberini». Attenuanti generiche e specifiche per Ortensio Lando plagiario di Jean Tixier de Ravisy, in Furto e plagio nella letteratura del classicismo , a c. di Roberto Gigliucci, Roma, Bulzoni, 1998, 283-299;

38. Dante: fortuna critica, in Storia generale della letteratura italiana, diretta da Nino Borsellino e Walter Pedullà, II, L'età di Dante. Il Trecento, Petrarca e Boccaccio, Milano, Motta, 1999, pp. 234-280;

39. Pietro Aretino, in Storia generale della letteratura italiana, diretta da Nino Borsellino e Walter Pedullà, IV, Rinascimento e Umanesimo II. Il pieno Cinquecento, Milano, Motta, 1999, pp. 519-558;

40. L'ottava delle meraviglie. Sviluppi della poesia cavalleresca, in Storia generale della letteratura italiana, diretta da Nino Borsellino e Walter Pedullà, V, L'età della Controriforma. Il tardo Cinquecento, Milano, Motta, 1999, pp. 187-219;

41. L'altro canto. Il Seicento non marinista, in Storia generale della letteratura italiana, diretta da Nino Borsellino e Walter Pedullà, VI, Il secolo barocco. Arte e scienza nel Seicento, Milano, Motta, 1999, pp. 199-246;

42. La discussione delle regole. Polemiche e trattati di letteratura e d'arte, in Storia generale della letteratura italiana, diretta da Nino Borsellino e Walter Pedullà, VI, Il secolo barocco. Arte e scienza nel Seicento, Milano, Motta, 1999, pp. 447-467;

43. Cinquecento capriccioso e irregolare. Dei lettori di Luciano e di Erasmo; di Aretino e Doni; di altri peregrini ingegni, in Cinquecento capriccioso e irregolare, vd. n. 13, pp. 7-30;

44. Lo scrittore all'abaco. La partita doppia di Pietro Aretino, in Cinquecento capriccioso e irregolare, vd. n. 13, pp. 149-172;

45. Cronache di una disaffezione. La memoria del primo giubileo nei commenti danteschi dal Tre al Cinquecento, in Dante e il giubileo, Atti del Convegno (Roma, 29-30 novembre 1999), a cura di Enzo Esposito, Firenze, Olschki, 2000, pp. 183-199;

46. Due re in Parnaso. Aretino e Bembo nella Venezia del doge Gritti, in Sylva. Studi in onore di Nino Borsellino, a cura di Giorgio Patrizi, Roma, Bulzoni, 2002, to. I, pp. 207-231;

47. Per Ortensio Lando a Venezia. In margine alla recente edizione dei «Paradossi», «Filologia e critica», XXVII, 2002, 1, pp. 102-123;

48. Il calice, il vino, l'aceto. Prime riflessioni sulle degenerazioni rinascimentali della tradizione esegetica, in Cum notibusse et comentaribusse. L'esegesi parodistica e giocosa del Cinquecento, vd. n. 23, pp. 9-31;

49. Note philologique, in L’Arétin. Sur la poétique, l’arte et les artistes (Michel-Ange et Titien), introduction, traduction et notes de Paul Larivaille, Paris, les Belles Lettres, 2003, pp. LVII-LXXV;

50. “Le monache son vergini a fatica” (Sorti, XLVII 12). La prima stagione della Nanna aretiniana, in Roma donne libri tra Medioevo e Rinascimento. In ricordo di Pino Lombardi, Roma, Roma nel Rinascimento, 2004, pp. 361-384;

51. Girolamo Ruscelli. Un viterbese alla corte di Pietro Aretino, in Medioevo viterbese, a cura di Alfio Cortonesi e Paola Mascioli, Viterbo, Sette Città, 2004, pp. 269-283;

52. 1542: Pietro Aretino sulla via di Damasco, in Il Rinascimento italiano di fronte alla Riforma, cfr. no. 25, pp. 129-158;

53. Un cappello per il divino. Note sul miraggio cardinalesco di Pietro Aretino, in Studi sul Rinascimento italiano-Italian Renaissance Studies, cfr. n. 24, pp. 189-226;

54. ‘Tu es pasquillus in aeterno’. Aretino non romano e la maschera di Pasquino, in Ex marmore. Pasquini, pasquinisti, pasquinate nell’Europa moderna, cfr. n. 26, pp. 67-96;

55. La ‘Nova espositione’ di Alessandro Vellutello. Un Dante per il Cinquecento, “L’Alighieri”, n.s. 27, XLVII, 2006, pp. 41-70;

56. Occasioni e snodi della praesentia Aretini nella Napoli del primo Cinquecento, in La Serenissima e il Regno. Nel V Centenario dell’Arcadia di Iacopo Sannazaro, Atti del Convegno di Studi (Bari-Venezia, 4-8 ottobre 2004) raccolti da Davide Canfora e Angela Caracciolo Aricò, pref. di Francesco Tateo, Bari, Cacucci, 2006, pp. 575-599


Inglese
a) monographs and critic texts:

1. Pietro Aretino, Ragionamento - Dialogo, ed. P.P., con introd. di Nino Borsellino, Milan, Garzanti, 1984 ("I Grandi Libri");

2. Bartolomeo Davanzati, Novella di Matteo e del Grasso legnaiuolo, ed. P.P., Rome, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1987 ("Bibliotheca Biographica" 30);

3. P. P., Filologia ed esegesi dantesca nel Quattrocento. L'«Inferno» nel «Comento sopra la Comedia» di Cristoforo Landino, prem. di Giorgio Petrocchi, Florence, Olschki, 1989 ("Biblioteca dell'«Archivum Romanicum» 222);

4. La novella del Grasso legnaiuolo, ed. P.P., Pres. di Giorgio Manganelli, Milan-Parma, Fondazione Bembo-Guanda, 1990 ("Biblioteca di scrittori italiani") [II ed.: Milan, Garzanti 1998 ("I Grandi Libri" 759)];

5. Letteratura italiana, ed. Alberto Asor Rosa, Gli Autori. Dizionario bio-bibliografico e Indici, ed. Giorgio Inglese, P. P., Luigi Trenti, 2 vols, Turin, Einaudi, 1990-1991;

6. Pietro Aretino, Lettere, 2 vols, ed. P.P., Milan, Rizzoli, 1991 ("Biblioteca Universale Rizzoli" L802-803);

7. Ortensio Lando, La sferza de' scrittori antichi et moderni, ed. P.P., Rome, Vignola, 1995 ("Biblioteca di letteratura italiana" 2);

8. Pietro Aretino, Lettere. Libro I, ed. P.P., Rome, Salerno Editrice, 1997 ("Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino" IV/1);

9. Anton Francesco Doni, Contra Aretinum (Teremoto, Vita, Oratione funerale), ed. P. P., Manziana, Vecchiarelli, 1998 ("Dipartimento di Storia e culture del testo e del documento - «Studi e testi» 6");

10. Pietro Aretino, Lettere. Libro II, ed. P. P., Rome, Salerno Editrice, 1998 ("Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino" IV/2);

11. Commenti danteschi dei secoli XIV-XV-XVI, ed. P.P., CD, Rome, Lexis, 1999 ("Archivio Italiano");

12. Giovan Alberto Albicante, Occasioni aretiniane. (Vita di Pietro Aretino, Abbattimento, Nuova contentione), ed. P.P., Manziana, Vecchiarelli, 1999 ("Cinquecento. Testi" 1);

13. Pietro Aretino, Lettere. Libro III, ed. P.P., Rome, Salerno Editrice, 1999 ("Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino" IV/3);

14. Pietro Aretino, Lettere. Libro IV, ed. P.P., Rome, Salerno Editrice, 2000 ("Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino" IV/4);

15. Pietro Aretino, Lettere. Libro V, ed. P.P., Rome, Salerno Editrice, 2001 ("Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino" IV/5);

16. Pietro Aretino, Lettere. Libro VI, ed. P.P., Rome, Salerno Editrice, 2002 ("Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino" IV/6);

17. Lettere scritte a Pietro Aretino. Libro I, ed. P.P., Rome, Salerno Editrice, 2003 ("Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino" VII/1);

18. Lettere scritte a Pietro Aretino. Libro II, ed. P.P., Roma, Salerno Editrice, 2004 ("Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino" VII/2);

19. Lodovico Dolce, Terzetti per le «Sorti», ed. P.P., Treviso-Rome, Fondazione Benetton Studi e Ricerche-Viella, 2006;

20. Francesco Marcolini, Le Sorti, facsimile reprint edn. 1540, ed. P. P., Treviso-Rome, Fondazione Benetton Studi e Ricerche-Viella, in order to press;

21. Studi per le ‘Sorti’, ed. P. P., Treviso-Rome, Fondazione Benetton Studi e Ricerche-Viella, in order to press.


b) conference proceedings or miscellanies edited:

22. Cinquecento capriccioso e irregolare. Eresie letterarie nell'Italia del classicismo, Seminar of Italian Literature, Viterbo 6 february 1998, ed. P. P. and Angelo Romano, Manziana, Vecchiarelli, 1999;

23. Cum notibusse et comentaribusse. L'esegesi parodistica e giocosa del Cinquecento, Seminar o Italian Literature, Viterbo, 23-24 november 2001, ed. Antonio Corsaro and P.P., Manziana, Vecchiarelli, 2002;

24. Studi sul Rinascimento italiano-Italian Renaissance Studies. In memoria di Giovanni Aquilecchia, ed. A. Romano and P.P., Manziana, Vecchiarelli, 2005;

25. Il Rinascimento italiano di fronte alla Riforma: letteratura e arte-Sixteenth Century Italian Art and Literature and the Reformation, Proceedings of the International Conference, London, Warburg Institute 30-31 genuary 2004, ed. Chrysa Damianaki, P.P., Angelo Romano, Manziana, Vecchiarelli, 2005;

26. Ex marmore. Pasquini, pasquinisti, pasquinate nell’Europa moderna, Proceedings of the International Conference, Lecce-Otranto 17-19 november 2005, ed. Chrysa Damianaki, P.P., Angelo Romano, Manziana, Vecchiarelli, 2006;


c) essays:

27. Per una lettura del "Ragionamento" e del "Dialogo" di Pietro Aretino, «La Rassegna della letteratura italiana», XCI, 1987, 1, 46-65;

28. Note e testi per Francesco Angelo Coccio, «La Cultura», XXVII, 1989, 2, 387-417;

29. Per il Doni antiaretiniano. L'"Orazione funerale", «Studi e problemi di critica testuale», 47, 1993, 119-134;

30. "Ragionamento" e "Dialogo" di Pietro Aretino, in Letteratura italiana, ed. Alberto Asor Rosa, Le Opere, II. Dal Cinquecento all'Ottocento, Turin, Einaudi, 1993, 353-379;

31. Corrispondenti aretiniani. Giovan Pollio Lappoli, il Pollastra, e una sua satira inedita, «Filologia e critica», XVIII, 1993, 1, 70-86;

32. L'utopia consumata. Il "Mondo savio-Mondo pazzo" di Doni, in Letteratura italiana e utopia, Rome, Editori Riuniti, 1994, 13-27 («FM 1994. Annali del Dipartimento di Italianistica [dell'Università di Roma "La Sapienza"]»);

33. Pasquino genius loci, in Il localismo nell'economia e nell'analisi del territorio, nella lingua e nella letteratura, nella gestione degli archivi e delle biblioteche, Sant'Oreste 13-14 ottobre 1995, ed. Luciano Osbat, Manziana, Vecchiarelli, 1996, 125-140;

34. Così lavoravano per Aretino. Franco, Dolce e la correzione di "Lettere, I", «Filologia e critica», XXI, 1996, 2, 264-280;

35. Per l'Albicante criptobiografo di Aretino, «Sincronie», I, 1997, 2, 25-58;

36. Bestiale e Divino in agone: Albicante, Aretino e la "Vita" pseudoberniana, in Regards sur la Renaissance italienne. Mélanges de Littérature offerts à Paul Larivaille, ed. Marie-Françoise Piéjus, Paris, Université Paris X-Nanterre, 1998, 33-43;

37. «... fecerunt Barberini». Attenuanti generiche e specifiche per Ortensio Lando plagiario di Jean Tixier de Ravisy, in Furto e plagio nella letteratura del classicismo, ed. Roberto Gigliucci, Rome, Bulzoni, 1998, 283-299;

38. Dante: fortuna critica, in Storia generale della letteratura italiana, ed. Nino Borsellino and Walter Pedullà, II, L'età di Dante. Il Trecento, Petrarca e Boccaccio, Milan, Motta, 1999, pp. 234-280;

39. Pietro Aretino, in Storia generale della letteratura italiana, ed. Nino Borsellino and Walter Pedullà, IV, Rinascimento e Umanesimo II. Il pieno Cinquecento, Milan, Motta, 1999, pp. 519-558;

40. L'ottava delle meraviglie. Sviluppi della poesia cavalleresca, in Storia generale della letteratura italiana, ed. Nino Borsellino and Walter Pedullà, V, L'età della Controriforma. Il tardo Cinquecento, Milan, Motta, 1999, pp. 187-219;

41. L'altro canto. Il Seicento non marinista, in Storia generale della letteratura italiana, ed. Nino Borsellino and Walter Pedullà, VI, Il secolo barocco. Arte e scienza nel Seicento, Milan, Motta, 1999, pp. 199-246;

42. La discussione delle regole. Polemiche e trattati di letteratura e d'arte, in Storia generale della letteratura italiana, ed. Nino Borsellino and Walter Pedullà, VI, Il secolo barocco. Arte e scienza nel Seicento, Milan, Motta, 1999, pp. 447-467;

43. Cinquecento capriccioso e irregolare. Dei lettori di Luciano e di Erasmo; di Aretino e Doni; di altri peregrini ingegni, in Cinquecento capriccioso e irregolare, see number 13, pp. 7-30;

44. Lo scrittore all'abaco. La partita doppia di Pietro Aretino, in Cinquecento capriccioso e irregolare, see number 13, pp. 149-172;

45. Cronache di una disaffezione. La memoria del primo giubileo nei commenti danteschi dal Tre al Cinquecento, in Dante e il giubileo, Proceedings of the Conference (Rome, 29-30 november 1999), ed. Enzo Esposito, Florence, Olschki, 2000, pp. 183-199;

46. Due re in Parnaso. Aretino e Bembo nella Venezia del doge Gritti, in Sylva. Studi in onore di Nino Borsellino, ed. Giorgio Patrizi, Rome, Bulzoni, 2002, to. I, pp. 207-231;

47. Per Ortensio Lando a Venezia. In margine alla recente edizione dei «Paradossi», «Filologia e critica», XXVII, 2002, 1, pp. 102-123;

48. Il calice, il vino, l'aceto. Prime riflessioni sulle degenerazioni rinascimentali della tradizione esegetica, in Cum notibusse et comentaribusse. L'esegesi parodistica e giocosa del Cinquecento, see number 23, pp. 9-31;

49. Note philologique, in L’Arétin. Sur la poétique, l’arte et les artistes (Michel-Ange et Titien), introduction, traduction et notes de Paul Larivaille, Paris, les Belles Lettres, 2003, pp. LVII-LXXV;

50. “Le monache son vergini a fatica” (Sorti, XLVII 12). La prima stagione della Nanna aretiniana, in Roma donne libri tra Medioevo e Rinascimento. In ricordo di Pino Lombardi, Rome, Roma nel Rinascimento, 2004, pp. 361-384;

51. Girolamo Ruscelli. Un viterbese alla corte di Pietro Aretino, in Medioevo viterbese, ed. Alfio Cortonesi and Paola Mascioli, Viterbo, Sette Città, 2004, pp. 269-283;

52. 1542: Pietro Aretino sulla via di Damasco, in Il Rinascimento italiano di fronte alla Riforma, see number 25, pp. 129-158;

53. Un cappello per il divino. Note sul miraggio cardinalesco di Pietro Aretino, in Studi sul Rinascimento italiano-Italian Renaissance Studies, see number 24, pp. 189-226;

54. ‘Tu es pasquillus in aeterno’. Aretino non romano e la maschera di Pasquino, in Ex marmore. Pasquini, pasquinisti, pasquinate nell’Europa moderna, see number 26, pp. 67-96;

55. La ‘Nova espositione’ di Alessandro Vellutello. Un Dante per il Cinquecento, «L’Alighieri», n.s. 27, XLVII, 2006, pp. 41-70;

56. Occasioni e snodi della praesentia Aretini nella Napoli del primo Cinquecento, in La Serenissima e il Regno. Nel V Centenario dell’Arcadia di Iacopo Sannazaro, Proceedings of the Conference (Bari-Venice, 4-8 october 2004), ed. Davide Canfora and Angela Caracciolo Aricò, with an introduction of Francesco Tateo, Bari, Cacucci, 2006, pp. 575-599


1.4.a Titoli scientifici più significativi del Responsabile Scientifico dell'Unità di Ricerca


Italiano

Il responsabile scientifico dell’Unità di Ricerca ha promosso una ricerca pluriennale e interdisciplinare sulla letteratura, l’arte e l’editoria del Cinquecento italiano, in particolare sugli autori che incarnano il filone non classicistico di quella civiltà. Alla ricerca afferiscono studiosi delle Università di Firenze, Helsinki, Lecce, Paris III, Pisa, Tours, Urbino, Utrecht, Verona. La ricerca, avviata nel 1998 con un seminario viterbese (Cinquecento capriccioso e irregolare. Eresie letterarie nell’Italia del classicismo), si è tradotta in una serie di convegni internazionali (2001 ancora a Viterbo: Cum notibusse et comentaribusse. L’esegesi parodistica e giocosa del Cinquecento; 2004 a Londra: Il Rinascimento italiano di fronte alla Riforma: letteratura e arte-Sixteenth Century Italian Art and Literature and the Reformation; 2005 a Lecce: Ex marmore. Pasquini, pasquinisti, pasquinate nell’Europa moderna; 2006 a Urbino: Autorità, modelli e antimodelli nella cultura artistica e letteraria fra Riforma e Controriforma; per il novembre 2007 è in programma a Utrecht un simposio internazionale su Officine del nuovo. Sodalizi fra letterati, artisti ed editori nella cultura italiana fra Riforma e Controriforma); in una collana (‘Cinquecento. Testi e Studi di Letteratura italiana’, che dirige per Vecchiarelli Editore; 7 titoli nella sez. Testi, 17 negli Studi); in un sito (‘Cinquecento plurale’, interno a www.nuovorinascimento.org).
Dal 2007 il responsabile scientifico dell’Unità di Ricerca è membro del Comitato scientifico dell’Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino. Per la quale Edizione negli anni 1997-2004 ha curato la prima edizione critica completa dei sei libri delle Lettere e dei due libri delle Lettere scritte a Pietro Aretino; ha in cura i voll. dedicati alla Bibliografia di e sull’autore e, insieme, gli Indici analitici dell’intera Edizione.
Ha condotto una serie di studi finalizzati alla ricostruzione della tranche tre-cinquecentesca della tradizione esegetica dantesca. In questo ambito, nel 1999 ha procurato un CD Rom comprensivo di tutti i commenti dei secoli XIV-XVI e nel 2001 ha curato l’edizione del primo dei commenti previsti nel programma dell’Edizione Nazionale dei Commenti danteschi, il Comento sopra la Comedia di Cristoforo Landino.
Con la Biblioteca Comunale di Forlì, la Fondazione Benetton Studi e Ricerche di Treviso e l’editore Viella di Roma ha avviato un programma di studi e pubblicazioni finalizzati all’analisi interdisciplinare della figura e dell’opera di Francesco Marcolini. Il programma, già parzialmente realizzato, prevede il recupero editoriale delle Sorti (attraverso una ristampa anastatica, un volume di studi sull’opera e l’edizione delle terzine oracolari), la ricostruzione della biografia e del progetto culturale sotteso all’attività del tipografo forlivese (attraverso un convegno internazionale promosso a Forlì per l’ottobre 2007), l’allestimento di annali tipografici che aggiornino e integrino quelli ottocenteschi di Scipione Casali.
Il responsabile scientifico dell’Unità di Ricerca ha inoltre coordinato gruppi di lavoro finalizzati all’allestimento di repertori biobibliografici (Letteratura italiana, diretta da A. Asor Rosa, Gli autori. Dizionario biobibliografico e indici, voll. 2, Torino, Einaudi, 1990-1991) e bibliografici (“Bollettino di italianistica”, Leiden, Brill, 1982-).


Inglese
Responsible for Research Unit promoted a many year and interdisciplinary research on literature, art, book industry of the Italian Cinquecento, on non classicist authors in particular. Scholars of several european universities (Florence, Helsinki, Lecce, Paris III, Pisa, Tours, Urbino, Utrecht, and Verona) have been involved. Started in 1998 with a seminar in Viterbo (Cinquecento capriccioso e irregolare. Eresie letterarie nell’Italia del classicismo), the research has extended to international conferences (in 2001 still in Viterbo: Cum notibusse et comentaribusse. L’esegesi parodistica e giocosa del Cinquecento; in 2004 in London: Il Rinascimento italiano di fronte alla Riforma: letteratura e arte-Sixteenth Century Italian Art and Literature and the Reformation; in 2005 in Lecce: Ex marmore. Pasquini, pasquinisti, pasquinate nell’Europa moderna; in 2006 in Urbino: Autorità, modelli e antimodelli nella cultura artistica e letteraria fra Riforma e Controriforma; an international conference has been planned for november 2007 in Utrecht: Officine del nuovo. Sodalizi fra letterati, artisti ed editori nella cultura italiana fra Riforma e Controriforma); to a series (‘Cinquecento. Testi e Studi di Letteratura italiana’, edited for Vecchiarelli Editore; 7 books in the section “Testi”, and 17 books in the section “Studi”); to a web site (section ‘Cinquecento plurale’, in www.nuovorinascimento.org).
Since 2007 Responsible for Research Unit is a member of the Scientific Commitee for the Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino. In 1997-2004, for the first time, he edited the complet critic text of the six books of Lettere and of the two books of Lettere scritte a Pietro Aretino. He is the editor of the volumes devoted to Bibliography of and on the author, and of Analytic Indices of the Complete Edition.
He made a study of Dante exegetic tradition since the thirteenth to the sixteenth centuries. In 1999 he edited a CD Rom containing the whole commentaries on Divine Comedy since the thirteenth to the sixteenth centuries. In 2001 he edited Cristoforo Landino’s Comento sopra la Comedia, the first of commentaries according to plan of the “Edizione Nazionale dei Commenti danteschi”.
He planned some studies and editions of texts dealing with the figure and the work of Francesco Marcolini, in collaboration with the Biblioteca Comunale di Forlì, the Fondazione Benetton Studi e Ricerche in Treviso, and the publishing house Viella (Rome). The plan, partly carried out, includes the editorial recovery of the Sorti (with a facsimile reprint, a volume of studies on Marcolini’s work and the critic text of the oracular tercets), the reconstruction of Marcolini’s biography and cultural project of his activity (through an international conference planned for October 2007 in Forlì), and the edition of typographic annals bringing up to date and integrating the previous ones edited by Scipione Casali in the nineteenth century.
Moreover, Responsible for Research Unit coordinated groups of scholars in order to prepare bio-bibliographical and bibliographical indices (Letteratura italiana, ed. A. Asor Rosa, Gli autori. Dizionario biobibliografico e indici, 2 vols, Turin, Einaudi, 1990-1991, and the “Bollettino di italianistica”, Leiden, Brill, 1982-).

1.5 Risorse umane da impegnare nelle attività dell'Unità di Ricerca

Personale a tempo indeterminato (A.1.1) e/o determinato (A.1.2)
Personale docente della sede dell'Unità di ricerca

Cognome Nome Dipartimento/Istituto Qualifica Tipologia Mesi/uomo Costo (€)
1. PROCACCIOLI   Paolo   STORIA E CULTURE DEL TESTO E DEL DOCUMENTO  Prof. Associato  Tempo Indeterminato  14  42.000 
  TOTALE           14    



Personale non docente

Cognome Nome Università Dipartimento/Istituto Qualifica Tipologia Mesi/uomo Costo (€)
  TOTALE                


Personale a tempo indeterminato (A.1.1) e/o determinato (A.1.2)
Personale docente esterno alla sede dell'Unità di ricerca

Cognome Nome Università Dipartimento/Istituto Qualifica Tipologia Mesi/uomo Costo (€)
  TOTALE                


Personale a tempo indeterminato (A.1.1) e/o determinato (A.1.2)
Personale di Enti/Istituzioni/Imprese esterno alla sede dell'Unità di ricerca

Cognome Nome Ente / Istituzione / Impresa Dipartimento/Istituto/
Divisione/Settore
Qualifica Tipologia Mesi/uomo Costo (€)
  TOTALE                


Titolari di assegni di ricerca (A.2)

Cognome Nome Università Dipartimento/Istituto Anno del titolo Mesi/uomo Costo (€)
  TOTALE             


Personale a contratto, assegnisti, borsisti, dottorandi, da destinare a questa specifica proposta progettuale (A.2)

Qualifica Tipologia Mesi/uomo Costo (€)
TOTALE      


Contratti con giovani ricercatori (C.1) e/o ricercatori di chiara fama internazionale (C.2) da destinare a questa specifica proposta progettuale

Qualifica Tipologia Mesi/uomo Costo (€)
1. DOTTORE DI RICERCA  Contr. triennale per giov. ricerc.  33  120.000 
TOTALE       33  120.000 


Mesi uomo complessivi dedicati alle attività proposte

  Numero Mesi/uomo Costo (€)
Personale a tempo indeterminato (A.1.1) 1  14  42000 
Personale a tempo determinato (A.1.2) 0  0  0 
Personale non dipendente (A.2) 0  0  0 
Contratti con Giovani ricercatori (C.1) 1  33  120000 
Contratti con Ricercatori di chiara fama internazionale (C.2) 0  0  0 



1.6 Descrizione delle attrezzature da acquistare per la ricerca proposta

Anno di acquisizione Descrizione (italiano) Descrizione (inglese) Valore presunto Percentuale di utilizzo
per le attività proposte


1.7 Spese complessive dell'Unità di Ricerca

Voce di spesa (DM. 199 Ric. del 08/03/01; art.6, c.6)  Spesa Descrizione (italiano) Descrizione (inglese)
Spesa A.1.1 (*) 42.000  PAOLO PROCACCIOLI  PAOLO PROCACCIOLI 
Spesa A.1.2 (*) 0     
Spesa A.2 (*) 0     
Spesa B

Spese generali direttamente imputabili all'attività di ricerca (obbligatoriamente nella misura forfettizzata del 60% del costo del personale di cui alle voci A e C)
97.200  Funzionalità operativa; missioni in Italia; spese per corsi, convegni, mostre  RESEARCH EXPENSES; MISSIONS IN ITALY; EXPENSES FOR CONFERENCES, COURSES, EXIBITIONS 
Spesa C.1

Spese per giovani ricercatori
120.000  CONTRATTO TRIENNALE PER GIOVANE RICERCATORE  POST-DOC POSITIONS (3 YEARS) 
Spesa C.2

Spese per ricercatori di chiara fama internazionale
0     
Spesa D      
Spesa E 800  MISSIONI ALL'ESTERO  TRAVEL EXPENSES ABROAD 
Spesa F      
Spesa G      
TOTALE 260.000       

Legenda voce di spesa:
(*) = ricercatori, tecnici ed altro personale adibito all'attività di ricerca, dipendente dal soggetto proponente e/o in rapporto subordinato a termine e/o di collaborazione coordinata e continuativa, ivi inclusi dottorati, assegni di ricerca e le borse di studio che prevedevano attività di formazione attraverso la partecipazione al progetto.

Incidenza (in %) del costo della UR sul costo totale della proposta progettuale 31%  


Costo complessivo della Proposta Progettuale

  A carico del MIUR A carico del Proponente TOTALE
Costo delle attività di ricerca 98.000  42.000  140.000
Costo dei contratti triennali (giovani ricercatori) 120000    120000
Costo dei contratti (ricercatori di chiara fama)     0
Costo complessivo della Proposta Progettuale 218000  42000  260000


1.8 Certifico la dichiarata disponibilità al cofinanziamento previsto: SI 


Si ricorda che il cofinanziamento a carico del proponente deve essere pari al 30% del costo complessivo della proposta progettuale, detratti i costi dei contratti triennali per giovani ricercatori e per ricercatori di chiara fama, che sono finanziati al 100%.



(per la copia da inviare per raccomandata o da consegnare all'accettazione del MIUR e per l'assenso alla diffusione via Internet delle informazioni riguardanti i progetti finanziati e la loro elaborazione necessaria alle valutazioni; D.lgs. 196/2003 del 30/06/2003 sulla "Tutela dei dati personali")


Firma .............................   Data 31/01/2007 10:21 


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